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Iniziativa Cero Pasquale del Telaio della Missione a sostegno degli abitanti malati di malaria in Costa d'Avorio

News Del 28 Febbraio 2019

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L'iniziativa


Attraverso l’adesione all’iniziativa proposta dall’Associazione Il Telaio della Missione di Bergamo, si vuole sensibilizzare alla problematica sanitaria inerente  la cura della malaria in Costa d’Avorio (vedi scheda allegata) con l’acquisto di medicinali; oltre al gesto di solidarietà missionaria, si chiede anche ai ragazzi/bambini/adulti coinvolti di farsi latori, nel giorno di Pasqua della Benedizione della mensa pasquale con l’accensione della candela segno di Luce che richiama il Cero Pasquale. Un gesto di solidarietà e preghiera che incarna appieno lo spirito missionario della Chiesa: un gesto di carità ed una preghiera, motore ed azione dell’attività missionaria tanto cari alle grandi figure missionarie che hanno animato e ancora oggi ispirano migliaia di missionari nel mondo. Essere missionari non significa dunque viaggiare in terre lontane, ma essere annunciatori e testimoni di fede nel proprio luogo di vita, nella famiglia e nei luoghi di socialità.

Il significato


Il significato del gesto della benedizione della mensa Pasquale vuole veicolare il messaggio cristiano della Resurrezione, attraverso le parole ed il gesto compiuto dal ragazzo/bambino/adulto che si “fa missionario” all’interno del proprio nucleo famigliare, sia in ambiente domestico che nei luoghi che verranno ritenuti più idonei per far giungere la gioia della rinascita dalla morte (case di riposo, ospedali, scuole, famiglie in difficoltà, luoghi di svago e ricreazione…). Con l’accensione della candela il rimando alla nuova luce che sorge con la Resurrezione, è chiaro: si vuole dare spazio ad un gesto che concretamente rappresenti il nuovo inizio, cercando di riportare la Pasqua ad una centralità troppo spesso sacrificata dalle altre solennità cristiane quali il s. Natale. Una candela che sia foriera di pace e di condivisione tra commensali, un messaggio fortemente cristiano che abbraccia l’intera umanità riunita in un solo popolo attorno alla luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito.

Le origini


Le origini del cero pasquale e del significato a cui l’uovo di cera rimanda, è profondo nella storia della cristianità sin dal medio evo. La luce di Cristo risorto che vince le tenebre della morte e del male rappresenta la luce della vita che impedisce di camminare nelle tenebre; è il segno della vita nuova in Cristo che, strappa dalle tenebre, e trasferisce i credenti nel regno della luce. Attingere alla luce del cero significa dunque intraprendere questo cammino verso la Redenzione. In tal senso sarebbe opportuno, il giorno della S. Pasqua che tale uovo venga attinto alla luce del cero e poi riportato come segno di condivisione durante il banchetto pasquale.

Il simbolo dell’uovo anch’esso risale già alle antiche popolazioni pagane; nell’antico Egitto rappresentava la fusione dei quattro elementi, mentre per gli antichi romani sotterrare un uovo rosso significava fecondare la terra e rendere propizio il raccolto. La tradizione pagana è stata quindi assorbita dal cristianesimo secondo cui L'uovo racchiude una nuova vita al proprio interno, così come il sepolcro, concretamente vuoto, rappresenta in realtà la possibilità di una rinascita dopo la morte, verso la vita ultraterrena. A partire dal Medioevo le uova iniziarono ad essere decorate in occasione della Pasqua ed a simboleggiare dal punto di vista religioso la rinascita dell'uomo in Cristo. La tradizione di scambiarsi in dono delle uova nel giorno di Pasqua ebbe inizio in Germania, ma già dal Medioevo iniziarono ad essere fabbricate delle uova artificiali da offrire in regalo. Si trattava di uova realizzate mediante l'impiego di metalli preziosi, come l'oro, spesso riccamente decorate e commissionate dai sovrani agli artigiani affinché potessero essere donate durante la festa.

Non soltanto gli zar di Russia espressero la propria passione per le uova d'oro riccamente decorate, ma anche Edoardo I, re d'Inghilterra, tra il tredicesimo ed il quattordicesimo secolo decise di commissionare centinaia di uova d'oro da offrire in dono in occasione della festività pasquale. Le più spettacolari uova decorate destinate allo zar di Russia furono opera dell'orafo Peter Carl Fabergé, attivo a fine Ottocento.

L'adesione


Coinvolgendo i ragazzi e bambini della propria comunità, ma anche adulti impegnati nelle diverse attività pastorali di annuncio e carità, si contribuirà concretamente ad un progetto di solidarietà missionaria e di un gesto cristiano. L’adesione all’iniziativa comporta l’acquisto dell’uovo pasquale in cera in diverse sfumature di colore su supporto in legno colorato, entrambi di produzione artigianale italiana,  corredato da un biglietto recante la preghiera da recitare per la benedizione della mensa per il giorno della S. Pasqua. Tale confezione è realizzata dai volontari dell’Associazione.

Il costo del “kit” è di € 4.00 unitario. Le adesioni dovranno essere fatte pervenire all’Associazione contattando il numero telefonico 3475451774 entro e non oltre il 10 aprile 2019 di modo che si possa procedere al confezionamento e alla consegna che avverrà presso la LIBRERIA LA BUONA STAMPA – QUALCOSA IN Più in Bergamo, via Paleocapa 4e. per l’acquisto l’Associazione rilascerà regolare fattura elettronica alla Parrocchia o singolo che ne farà richiesta.

Consiste in un aiuto ai bambini e ragazzi della parrocchia di S. Maurice ad Agnibilekou in Costa d’Avorio. Con i nostri risparmi acquisteranno medicine per la cura della malaria.

Con € 0,50 si acquista una pastiglia.

 

Ecco in dettaglio qualche costo dei medicinali:

  • Trattamento anti-malarico per i bambini (2 pastiglie al giorno per tre giorni, il peso si riferisce alla corporatura dei bambini in trattamento):

    dagli 0 ai 14 kg = € 1,30

    dai 14 ai 25 kg = € 1,90

    dai 25 ai 36 kg = € 2,30

     

  • Per adulto = € 3,80

    Paracetamolo: 10 pastiglie = € 0,50

    De parassitante (per combattere i parassiti intestinali) € 0,50

    Medicinali per combattere l’anemia (ferro), anche se in molti casi occorrerebbe la trasfusione € 9,20

    Trattamento antibiotico € 9,20

 

Se ipotizziamo il caso di un bambino (dai 14 ai 25 kg) con un semplice attacco di malaria:

trattamento anti-malarico € 1,90 + paracetamolo = € 0,50 + de parassitante = € 0,50

Totale = € 2,90

 

Quindi con circa 3 € si può offrire una cura anti-malarica.

Nei casi più complessi si può arrivare attorno ai 12-13€.